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Il
piano dell’Offerta formativa dell’istituto Comprensivo “ E. Ventimiglia”
nasce e trova la sua ragion d’essere nell’attenta analisi della nuova
realtà giuridico- pedagogico- sociale, che nella sua complessa e
costante evoluzione ha delineato nuovi campi d’azione educativa,
imponendo traguardi sempre più ardui all’istituzione scolastica. Il
costante cambiamento delle strutture culturali e sociali ha imposto
anche alla scuola di adeguarsi al mutamento. Oggi essa è chiamata ancor
di più a promuovere lo “sviluppo integrale della personalità” di ogni
individuo in dimensione cognitivo e affettivo- valoriale, per concorrere
all’affermazione della sua identità, competenza, autonomia.
Le prospettive della continuità educativa e della pluralità (di saperi,
di valori, di interventi etc.) si devono formare sul rispetto e sulla
valorizzazione delle diversità personali, culturali e sociali. La
costruzione di menti critiche, l’espansione della creatività, la
relazionalità devono promuovere la padronanza culturale e la formazione
di soggetti liberi e responsabili. Una nuova corresponsabilità educativa
viene richiesta a famiglie, scuola ed extrascuola, per farsi carico
della crescita di uomini e cittadini del mondo, che sappiano esercitare
pienamente diritti e doveri, contribuendo così al progresso sociale.
Non perdendo di vista tali presupposti, il nostro P.O.F. rappresenta
l’unità organizzativa autonoma, rispecchia l’immagine della comunità
scolastica e sociale ed è interprete dei bisogni formativi dell’utenza.
Esso è, inoltre, espressione della capacità decisionale del collegio dei
docenti di fare scelte pedagogico-didattiche, mirate alle differenti
esigenze degli alunni, del contesto socio-economico-culturale e della
volontà di esercitare il proprio servizio all’utenza, garantendo il
diritto allo studio, attraverso la promozione culturale e l’esperienza
di vita democratica.
In quest’ottica la nostra istituzione scolastica pone al centro dei
suoi obiettivi la formazione, l’apprendimento e l’insegnamento che
si realizzano tenendo conto dei bisogni psicologici ed educativi dei
bambini-ragazzi della realtà sociale in cui essa è chiamata ad
operare:
·
Bisogno del rispetto della personalità e dei loro tempi di
apprendimento;
·
Bisogno di essere riconosciuti come persone nella loro specificità
ed identità;
·
Bisogno di figure adulte di riferimento;
·
Bisogno di stabilità e coerenza nei messaggi relazionali;
·
Bisogno di più modelli di identificazione;
·
Bisogno di riconoscimento della loro emotività;
·
Bisogno di socializzare e comunicare al fine di favorire il naturale
sviluppo della fiducia e dell’autostima;
·
Bisogno di sperimentare momenti di autonomia e di confronto;
·
Bisogno di essere aiutati ad integrare le diverse esperienze per
acquisire una progressiva autonomia.
A tal fine l’organizzazione delle attività s’impernia sulla spinta
motivazionale ad insegnare e ad apprendere, che abbia come sfondo
l’emozione del conoscere e il desiderio dell’apprendere,in un rapporto
interattivo tra docente e discente.
In tal senso la scuola, in collaborazione con la famiglia e le
istituzioni, è responsabile della qualità delle attività educative e si
impegna a garantire l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative
degli alunni, nel rispetto di obiettivi validi per il conseguimento
delle finalità istituzionali. |
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