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P. O. F. ... |
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L’ISTITUTO COMPRENSIVO “E. VENTIMIGLIA” E’ AD INDIRIZZO MUSICALE |
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L’ Istituto Comprensivo “ E. Ventimiglia” ha una sezione ad
indirizzo musicale nella quale vengono impartite le seguenti
discipline strumentali:Corno, Flauto, Pianoforte e Violino .Per
accedere al corso ad indirizzo musicale gli alunni devono fare
domanda all’ atto dell’ iscrizione e superare una prova
orientativa/attitudinale.
L’Istituto comprensivo ha attivato i corsi di strumento musicale fin
dall'A.S. 1994/95
Da allora, attraverso una fase sperimentale e diversi decreti
ministeriali in materia, siamo arrivati all'attuale assetto in cui
l'insegnamento strumentale costituisce integrazione
interdisciplinare ed arricchimento dell'insegnamento obbligatorio
dell'educazione musicale nel più ampio quadro delle finalità della
scuola media e del progetto complessivo di formazione della persona
e, rilevato il rapporto tra questa disciplina e gli altri campi del
sapere, attraverso l’interdisciplinarietà la musica viene liberata
da quell'aspetto di separatezza che l'ha spesso penalizzata e viene
resa esplicita la dimensione sociale e culturale dell'evento
musicale” (dal decreto 6 Agosto 1999).
Attraverso l'insegnamento strumentale e la sua pratica nelle varie
forme (dalla lezione individuale alla musica di insieme) vengono
sviluppati obiettivi non solo cognitivi, ma anche affettivi e
psicomotori: nella pratica strumentale infatti il soggetto mette in
gioco facoltà fisiche, psichiche, razionali, affettive e
relazionali. L'alunno dunque può esprimere la sua personalità e
svilupparla in tutte le sue dimensioni nelle varie fasi dello studio
dello strumento, dalla percezione del sé fisico (la postura, il
rapporto con lo spazio, i movimenti sullo strumento) alla
comprensione di un nuovo linguaggio codificato specifico (la
notazione) alla crescita emotiva (il rapporto con la “performance”
pubblica) e sociale (la collaborazione nella realizzazione di brani
di insieme) per citare solo gli aspetti più evidenti.
L'apprendimento di uno strumento musicale diventa quindi un mezzo,
prima che un fine, per lo sviluppo dell'individuo e delle sue
potenzialità, intelligenza e socialità.
Strutturazione del corso
Il corso strumentale è realizzato esclusivamente in rientri
pomeridiani così strutturati:
Lezione individuale e ascolto partecipativo: durante la quale si
svolge il lavoro individuale; il singolo allievo segue anche la
lezione di uno o più suoi compagni, realizzando eventualmente anche
brani in coppia o piccoli gruppi.
Lezione individuale e ascolto partecipativo: si svolge sui gruppi di
allievi di ogni strumento divisi per classe. Viene svolta dallo
stesso insegnante di strumento e si realizza un programma di
educazione alla lettura della musica.
Musica di insieme: le classi vengono accorpate per realizzare brani
di musica di insieme con gruppi di varia grandezza fino al gruppo
(orchestra) di tutti gli allievi.
Nell'ambito della musica d’insieme si realizzano ogni anno alcuni
appuntamenti pubblici (nel periodo pre-natalizio, nel periodo
primaverile e alla fine dell'anno scolastico) con esibizioni
all'interno della scuola. Inoltre vengono di anno in anno
programmate ulteriori attività (partecipazioni a manifestazioni,
realizzazione di registrazioni, concerti, incontri con altre scuole
musicali, ecc.) il che è in realtà un modo diverso di fare scuola
fuori dalla scuola, quello che noi chiamiamo la scuola altrove; si
sono infatti realizzati nel corso di questi ultimi anni lezioni
concerto per la scuola elementare, , incontri musicali organizzati
tra scuole in ambito provinciale e regionale.
L’ orchestra formata dagli alunni dell’ indirizzo musicale è stata
premiata col primo premio presso: Concorso città di Lentini ,
Concorso europeo “Miserendino”,Concorso “A.M.A Calabria” Lamezia
Terme, Concorso nazionale “V. Mennella” Ischia, Concorso nazionale
“città di Balestrate”; ha partecipato alla Rassegna musicale
regionale”M. Merlo” Palermo; ha registrato un CD,ha partecipato al
concorso “città di castello” Perugia
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Programmazione didattico-educativa
La didattica strumentale proposta dalla nostra scuola tiene conto
del fatto che si tratta in gran parte di alfabetizzazione musicale
(di allievi senza precedenti nozioni e/o esperienze) e sarà
realizzata tenendo conto delle finalità precipue della scuola
secondaria di 1°grado, in altre parole avendo sempre presente che il
corso di strumento si inserisce in un più ampio curriculum di studi
il cui fine è la formazione dell’individuo attraverso lo sviluppo
delle proprie capacità; per rispettare questo intento educativo si
eviteranno i metodi propri delle istituzioni scolastiche
professionali musicali (Conservatorio), improntati all’apprendimento
veloce per via addestrativa, alla competizione e alla selezione e si
privilegeranno metodi basati sul lavoro in piccoli gruppi, sul
problem-solving, sulla fascinazione sonora e l’entusiasmo per la
realizzazione di brani di musica d’insieme, evitando la
competitività e valorizzando le eccellenze , considerando la musica e lo strumento musicale non come fine
a se stesso ma come mezzi per lo sviluppo di un più ampio quadro di
conoscenze e abilità.
Sarà
quindi promosso un insegnamento articolato su obiettivi cognitivi,
affettivi, psicomotori basato su una programmazione (un progetto che
coniughi obiettivi generali, specifici e situazione concreta) e che
si realizzi in maniera verificabile in una serie di saperi: (saper
essere, saper capire e saper produrre).
La programmazione di educazione alla lettura della musica viene
impostata non seguendo unicamente la pratica del solfeggio (spesso
inutile balbettamento di sillabe insensate al di là di una qualsiasi
idea musicale), ma utilizzandola per sviscerare in via collettiva i
problemi della lettura, della scrittura, dell’intonazione.
Naturalmente, a differenza di un corso di Conservatorio (in cui la
pratica solfeggistica è di gran lunga più avanzata della tecnica
strumentale specialmente nei primi anni) la lettura procede più o
meno di pari passo con la pratica strumentale e quindi non ha come
luogo privilegiato di apprendimento la lezione di teoria, ma anche
la stessa lezione di strumento.
In generale si è tenuto conto, nella formulazione degli standard
formativi e nella formulazione delle competenze da acquisire, del
fatto che per alcuni alunni si prospetterà la possibilità di
proseguire gli studi musicali in scuole professionali; perciò ogni
insegnante di strumento personalizzerà il curricolo secondo le
esigenze degli alunni.
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